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sabato 14 novembre 2020

Cacao: Si sale o si scende?

Come possiamo osservare dal grafico Day secondo le stime già fatte la settimana scorsa, il movimento al raggiungimento della barra verticale contrassegnata al 10 Novembre 2020 ha effettuato un cambio di rotta (poichè il significato di tale segno rappresenta sempre un cambio). Ora vediamo che fino a Venerdì sera le candele hanno conseguito il loro movimento mantenendosi strettamente sempre al di sotto della Dynamic 1 senza mai violarla e l'ultima candela si è posta proprio all'incrocio delle due Dynamic 1 e 2

Come preannunciavo già nel corso delle settimane scorse, sono operazioni di trading queste a chiusura breve. Se dovessimo agire dal grafico giornaliero, con la rottura di una delle due Dynamic 1 o 2 dovremmo confrontarci già con una data di variazione al 18 Novembre (come contrassegnata nel grafico), pertanto passo ad un'analisi più ristretta come potrete osservarla nel grafico successivo del 4H.



Su questo grafico 4H potete perfettamente osservare come il movimento si sia "intrecciato" sulla Dynamic 2 richiamando così il tracciamento di una ulteriore Dynamic 3. Da quì, le operazioni brevi hanno poco conto, poichè dal momento in cui il movimento vada a completare al rialzo vedo il raggiungimento dell'imminente prezzo di 2.420. Invece, in caso di rottura della Dynamic 2 e successivamente della Dynamic 3 i prezzi potranno raggiungere i 2.330 prima e poi 2.280.

venerdì 13 marzo 2020

Notizie e commenti sul mercato dei futures del cacao

Il cacao ICE NY (CCK20) di venerdì ha chiuso in calo di -70 (-2,81%) e il cacao ICE London # 7 (CAK20) di -13 (-0,70%).

I prezzi del cacao di venerdì sono scesi per un secondo giorno con il cacao di New York al minimo di 2-1 / 2 mesi. Un
rally dell'indice del dollaro ad un massimo di 2 settimane del venerdì ha esercitato pressioni sui prezzi del cacao, così come la

lunedì 14 ottobre 2019

La guerra del cacao: Ghana e Costa d’Avorio alleati dei contadini contro lo sfruttamento di trader e grandi marchi (e la finta sostenibilità)

mercato cacao ghana e costa d'avorio
E’ dolce per tutti tranne gli agricoltori che lo coltivano. Le fave di cacao, ingrediente base del cioccolato, sono un frutto prezioso per l’economia mondiale, che su questo prodotto ha costruito un mercato da circa 50 miliardi di dollari l’anno.

Peccato che di queste cifre ai produttori principali – ovvero i piccoli contadini che coltivano le piante di cacao in Costa d’Avorio

mercoledì 2 ottobre 2019

Limiti alla produzione di cacao per controllare meglio prezzi

fave di cacao costa d'avorio




COSTA D’AVORIO – La Costa d’Avorio ha intenzione di immettere sul mercato una produzione di cacao non superiore a 2 milioni di tonnellate e a prezzi più alti che non in precedenza. A dirlo è stato Yves Brahima Kone, responsabile del Coffee and Cocoa Council (Ccc): “Il nostro obiettivo è di controllare la nostra produzione” ha detto il funzionario. “Se produciamo di più – ha aggiunto – il rischio è che si abbassino i prezzi”. 

mercoledì 18 settembre 2019

Africa, sovrapprezzo cacao per garantire reddito di sussistenza

sovrapprezzo cacao africa
Primi accordi di vendita di cacao della Costa d’Avorio e del Ghana con l’aggiunta di un sovrapprezzo, equivalente a 400 dollari la tonnellata, che dovrebbe garantire un reddito di sussistenza ai contadini produttori.

Delle intese commerciali, relative al raccolto dell’annata 2020-2021, hanno riferito multinazionali come Cemoi, Sucden, Barry Callebaut, Cargill e Olam. Secondo responsabili del Consiglio

giovedì 29 agosto 2019

Prezzi del cacao: un nuovo accordo per aiutare l’economia africana

cacao prezzi per aiutare l'africa
Il motivo di questo paradosso sta nel fatto che ad aggiungere valore ai chicchi di cacao è la trasformazione di questi in cioccolata e altri prodotti, ma queste lavorazioni avvengono prevalentemente fuori dall’Africa e così i Paesi produttori ricevono pochi benefici.
I governi locali sono ben coscienti di questo problema e non a caso quello del Ghana ha avviato il progetto “One District One Factory” per incentivare la creazione di industrie che possano trasformare materie prime come il cacao in prodotti finiti così da ottenere maggiori ricadute economiche. Nonostante i progressi in questo campo sono ancora tantissimi coloro che lavorano in agricoltura e quindi a breve termine altri interventi sono richiesti per migliorare le condizioni economiche degli agricoltori.


Il nuovo accordo sul prezzo

A tale proposito è interessante notare l’accordo raggiunto tra i governi di Ghana e Costa D’Avorio e le più grandi industrie dolciarie per aumentare il prezzo minimo dei chicchi di cacao a 2600 dollari la tonnellata.
Il nuovo regime tariffario entrerà in vigore nel periodo 2020-2021. Certo il prezzo minimo del cacao è solo uno dei problemi dei coltivatori i quali in un recente incontro con rappresentanti dell’esecutivo si sono lamentati dei ritardi nella consegna dei fertilizzanti, del cattivo stato delle strade e delle lungaggini burocratiche nei pagamenti dei sussidi, ma certamente questo accordo è un passo nella giusta direzione visto che prezzi migliori significa redditi maggiori e miglioramento della qualità della vita.

martedì 2 luglio 2019

Cacao: Costa d'Avorio e Ghana si uniscono all'industria di Abidjan

A poco più di tre settimane dal loro ultimatum sul prezzo del cacao, la Costa d'Avorio e il Ghana riuniscono tutti gli operatori del settore ad Abidjan, mercoledì 3 luglio. Nella capitale economica ivoriana, i produttori di cioccolato, i commercianti e le autorità dei due colossi africani del cacao negozieranno l'implementazione del prezzo minimo richiesto.
Dopo l'ultimatum, i negoziati tecnici. L'industria del cioccolato non sembra essere contraria al fatto che i coltivatori di cacao in Costa d'Avorio e il Ghana siano meglio pagati.
Tuttavia, come articolare un prezzo fisso del piano, anche se è rinegoziato ogni anno, con i prezzi fluttuanti del cacao sui mercati a termine di Londra e New York? Come compensare le fluttuazioni valutarie, tra la sterlina inglese da un lato e l'altro, l'euro e il dollaro? Come distribuire le entrate di corrieri, commercianti e Stati fiscali per garantire il 70% di questo prezzo minimo ai coltivatori di cacao?
Inoltre, come aumentare il reddito di queste piantatrici senza incoraggiarle a produrre troppo? Una tale mossa potrebbe portare al crollo dei prezzi mondiali e causare ulteriori deforestazioni.
Il Consiglio Coffee-Cocoa, da parte sua, dice che vuole rafforzare i controlli. L'ente pubblico ivoriano vuole progressivamente espellere, oltre 5 anni, i piantatori illegali che vivono in foreste protette o parchi nazionali.